Che itinerario Scegliere

Guida utile

Vantaggi e difficoltà di ciascun Cammino

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Che itinerario Scegliere
@ Paco Rodríguez

@ Paco Rodríguez

Ancora una volta sono diversi i fattori da tenere presenti al momento di scegliere il punto di partenza e l’itinerario per raggiungere Santiago di Compostela. Tra l’altro, dipende dal numero di giorni che il pellegrino ha a disposizione, dall’epoca dell’anno, dalle preferenze personali… Di seguito offriamo delle pennellate su ogni percorso, affinché i futuri pellegrini possano farsi un’idea minima di ciò che li attende.

Il Cammino Francese

È, senza ombra di dubbio, l’itinerario più famoso e transitato. Il più tipico. Il Cammino Francese ha diversi vantaggi, oltre allo splendore paesaggistico, artistico e storico che lo contraddistingue. È uno dei cammini segnalati meglio (anche se a volte la picardia di qualche alberghiere interviene in modo non proprio ortodosso) e quello che dispone della rete di ostelli più ampia. Siccome è il più transitato, normalmente non ci sono problemi di approvvigionamento.
Nei mesi estivi, la grande quantità di pellegrini che si ammassano alle porte degli ostelli alla ricerca di alloggio può causare difficoltà per trovare un letto. Allo stesso tempo, ciò provoca che la gente vada via di corsa, per cominciare il suo percorso di mattina prestissimo, in modo da raggiungere la meta per primi e non restare senza posto in ostello.

Il Cammino Portoghese

È il secondo più transitato. Entra in Galizia da Tui. Fino al suo arrivo a Santiago passa per il cinturone più popolato della Galizia, attraversando città come Pontevedra, paesi storici come Padrón o Caldas e piccoli villaggi. I pellegrini normalmente si lamentano perché ci sono molti tratti asfaltati, anche se tali strade sono poco transitate da veicoli. Ben indicato e con una rete di ostelli più che sufficiente per coprire la domanda.

Cammino di Fisterra-Muxía

È l’unico che non termina nella capitale galiziana. Molti pellegrini lo utilizzano per prolungare la loro avventura. Ha una grande tradizione perché dal XII secolo il Codice Callistino collega questi territori al culto alla tomba dell’Apostolo.
Bruciare gli abiti o abbandonare i vecchi scarponi nella “fine del mondo” mentre il sole si immerge nel cuore dell’Atlantico è uno dei momenti che resteranno incisi per sempre nella memoria dei pellegrini. Nei mesi estivi possono verificarsi delle agglomerazioni. Questo itinerario è sempre più popolare.

Via della Plata

Le sue origini si riscontrano nell’antica via di comunicazione romana che collegava Astorga con Merida. Alcuni anni più tardi, dopo diversi ampliamenti, questo percorso fu utilizzato dai popoli arabi per la loro conquista della Penisola. Entra in Galizia da Portelas do Padornelo e da A Canda. È uno degli itinerari più tranquilli, anche se il primo tratto nella Galizia è abbastanza esigente. Alcune zone possono presentare carenze. Occhio alle temperature che si raggiungono in estate. Per i ciclisti è l’unico percorso che permette di ottenere la Compostela partendo dal tracciato galiziano. Chi comincia il suo cammino da A Gudiña percorrendo, pertanto, 200 chilometri, potrà ottenere a Santiago il certificato giacobeo.

Cammino Inglese

Ferrol e A Coruña sono i due punti di partenza per lo stesso Cammino. Queste due città costituivano le porte di ingresso alla Galizia più comuni per i pellegrini britannici e del nord Europa che si recavano a Santiago ad abbracciare l’Apostolo. Le temperature, anche in estate, normalmente rispettano i pellegrini. Non è uno dei più frequentati né tra quelli con più ostelli, in alcuni nuclei i suoi abitanti hanno interiorizzato poco il passaggio della rotta giacobea. I ciclisti resteranno senza Compostela per il corto chilometraggio.

Il Cammino del Nord

Come punti forti dispone di un impressionante paesaggio con molte zone d’ombra e con una rete di ostelli più che sufficiente, nonostante non sia uno dei più utilizzati. L’altro lato della medaglia è la mancanza di patrimonio, scarso in confronto al resto dei percorsi e molto concentrato in nuclei come Mondoñedo.

Cammino Primitivo

Il Primitivo è il più antico dei Cammini di Santiago. E uno dei più esigenti per i pellegrini, che attraversano zone di montagna disabitate e quasi senza servizi nell’interno meno conosciuto della Galizia e delle Asturie. Però si possono ammirare paesaggi di grande bellezza, senza agglomerazioni né fretta; si visitano due città monumentali, Oviedo e Lugo; inoltre poche sono le strade asfaltate presenti in questo percorso raccomandato solo ai viandanti, probabilmente uno dei più belli tra tutti i cammini giacobei.

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